
I giovani incontrano il volontariato
Verso un volontariato consapevole
Opportunità rivolte ai giovani
Nel corso del tempo il volontariato è diventato vasto universo fatto di esperienze consolidate e continue, ma anche frammentate e provvisorie. Può essere di espressione ideologica, culturale e religiosa diversa. Esiste il volontariato individuale oppure organizzato in associazioni locali e internazionali. Alcune organizzazioni sono composte interamente da volontari, altre integrano volontari e personale retribuito. Le organizzazioni di volontariato operano in molteplici settori come la sanità, l’assistenza socio-educativa, la tutela e la promozione dei diritti, la protezione civile, l’ambiente, la cultura, lo sport e le attività ricreative.
Può capitare di trovarsi a fare volontariato senza nemmeno rendersene conto, magari per caso incontrando un bisogno espresso da parte di qualcuno: l'anziano vicino di casa che è solo e non sta bene, il compagno di scuola immigrato che non parla bene italiano... Sono tutte occasioni per misurarsi con la disponibilità all'impegno gratuito e iniziare a pensare se svolgere un’attività di volontariato all'interno di un'associazione.
Esistono anche forme di volontariato istituzionale. I Comuni, le parrocchie e le Asl, ad esempio, cercano spesso volontari per persone malate, anziane e disabili. Anche questo è un buon modo per contribuire concretamente alla crescita della società di cui facciamo parte.
L’associazionismo incontra nei giovani un ambito di riferimento privilegiato, in quanto soggetti attivamente coinvolti nella realizzazione di servizi e attività, oppure in quanto utenti e destinatari.
Le associazioni rappresentano per i giovani una preziosa risorsa in termini di opportunità di aggregazione, di socializzazione e di servizi. Esse svolgono contemporaneamente la funzione di luogo di comunicazione e di relazione interpersonale, di canale per la formulazione e l’espressione di bisogni collettivi e di risposta a tali bisogni.
La pratica del volontariato ha importanti conseguenze sulla formazione dell’identità personale dei giovani volontari e incoraggia il coinvolgimento e lo sviluppo sociale. I giovani volontari percepiscono il loro impegno come mezzo per sentirsi bene, per essere felici, facendo qualcosa di utile anche agli altri, di socialmente valido e gratificante. Allo stesso tempo i giovani possono essere spinti dal bisogno di identificarsi in valori forti rappresentati da organizzazioni di impegno civile.
Il volontariato oggi è sempre meno improvvisato, non si fonda più solo sulla buona volontà e la generosità, richiede invece informazioni, conoscenze e preparazione. Un periodo formativo può essere un'utile parentesi tra il desiderio di fare volontariato e la comprensione se l’attività scelta è quella che effettivamente si vuole fare. La formazione è inoltre un’opportunità per conoscere i volontari dell'associazione, la sua filosofia di fondo e di iniziare facendo già parte di un gruppo, ad esempio quello che nascerà dal corso di formazione frequentato.
Per i giovani esistono diverse occasioni per sperimentarsi in percorsi di formazione sociale, civica e culturale partecipando ad attività di solidarietà sociale, di cooperazione nazionale e internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale. Alcuni esempi sono il servizio civile, il servizio volontario europeo e i campi estivi.
Il servizio civile si rivolge ai giovani dai 18 ai 28 anni. I progetti di impiego dei volontari sono presentati dagli enti pubblici e dalle organizzazioni del Terzo settore all’Unsc (link: Ufficio nazionale per il servizio civile) che li esamina e li approva. Le aree d’intervento possono essere quelle dell’assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale e servizio civile all’estero.
Il servizio volontario europeo, promosso dall’Unione Europea, offre l'opportunità ai giovani tra i 18 e i 25 anni di svolgere attività di volontariato in un Paese straniero per un periodo tra i 6 e 12 mesi. Non si ricevono soldi per l’attività svolta, ma viene garantito il vitto, l’alloggio e una piccola indennità da parte dell'associazione che accoglie il volontario. Durante la permanenza potranno essere messe in pratica le proprie competenze e allo stesso tempo si acquisirà un importante bagaglio di conoscenze sociali e culturali oltre all'opportunità di imparare una lingua straniera.
Le attività di servizio volontario possono riguardare il settore dell'ambiente, delle arti e della cultura, rivolgersi a bambini, giovani o anziani, o interessare il patrimonio culturale, gli sport e il tempo libero. Il progetto prevede tre partner: il volontario, l'organizzazione d'invio e l'organizzazione di accoglienza. Uno dei Paesi coinvolti nel progetto deve essere uno Stato membro dell'Unione Europea.
Per i giovani che hanno poco tempo, lavorano e dispongono solo delle ferie è possibile optare per un campo di lavoro nazionale o internazionale. Un'occasione preziosa per incontrare altri giovani, anche dinuove culture, migliorare la conoscenza delle lingue avvicinandosi al mondo del volontariato, dedicandosi ad attività di solidarietà, facendo qualcosa di concreto per costruire un mondo migliore. Si tratta di una vacanza davvero diversa e l'esperienza fatta potrà aggiungersi al curriculum personale. I campi di lavoro sono strutturati in turni che durano, in media, dai 10 ai 20 giorni, durante i quali si partecipa attivamente a servizi sociali e comunitari, progetti culturali, ambientali e di solidarietà delle associazioni e delle cooperative sociali del luogo. Il numero dei partecipanti varia da progetto a progetto. Le attività di volontariato possibili possono soddisfare ogni inclinazione personale: si va dalla ristrutturazione di centri sociali e culturali, all'assistenza ai disabili, alla realizzazione di attività di animazione culturale e per ragazzi, alla protezione e alla pulizia delle aeree verdi, delle spiagge e dei sentieri, alla creazione di parchi giochi e di campagne di solidarietà con i Paesi del sud del mondo.
Il primo passo concreto da fare è quello di ottenere informazioni aggiornate da persone in grado di comprendere quali sono le reali richieste. Nella provincia di Como ci si può rivolgere ai due seguenti servizi:
Il Centro Servizi per il Volontariato di Como offre gratuitamente servizi di consulenza, progettazione, formazione, orientamento e comunicazione alle organizzazioni di volontariato della provincia. Rivolgendosi al CSV i giovani potranno ricevere informazioni sul servizio civile, sul servizio volontario europeo, sui campi estivi e sulla richieste di volontari da parte delle organizzazioni del proprio territorio. Puoi iscriverti alla newsletter (ufficiostampa@csv.como.it) e ricevere informazioni una volta alla settimana.
Centro Servizi per il Volontariato
Via S. Martino 3 – 22100 Como
Telefono 031.301307
Fax 031.302335
E-mail info@csv.como.it
Web www.csv.como.it
Lo sportello Scuola & Volontariato è un vero laboratorio di crescita alla e nella solidarietà. E’ un punto di riferimento per i giovani, uno spazio di aggregazione, di offerta di informazioni sulle opportunità di impegno concreto di solidarietà nel territorio comasco e di conoscenza delle problematiche sociali. L’associazione referente locale dello sportello è il C.I.F. (Centro Italiano Femminile). Promuove progetti e organizza corsi di diversi livelli per informare e avviare i giovani al volontariato.
Sportello Scuola & Volontariato
C/o Istituto Pessina, Via Milano 182 – 22100 Como
Tel. e fax 031.263149
E-mail sportvol@tiscali.it
Martedì 14.30/16.30 e Mercoledì 9.00/12.00